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Cellulite: quali sono i vari stadi

Stadi della cellulite

La cellulite è un inestetismo causato da un’alterazione del tessuto connettivo e del pannicolo adiposo sottocutaneo. Quali sono i vari stadi e come si può agire su ognuno?

Alla base della formazione della cellulite c’è un’alterazione nella microcircolazione, che porta ad un ristagno di liquidi ed alla formazione di edemi a livello del tessuto connettivo e del pannicolo adiposo sottocutaneo. Questo porta ad una infiammazione delle cellule adipose e ad una loro progressiva degenerazione e perdita di funzionalità, ostacolando i normali scambi metabolici che permettono alle cellule anche di espellere tossine e liquidi di scarto. Le tossine libere posso causare infiammazione delle cellule e dei tessuti circostanti, portando così ad un progressivo peggioramento della situazione.

Da qui il nome scientifico della cellulite, che è “Panniculopatia Edemato Fibro Sclerotica”. “Pannicolo”, perché interessa principalmente il pannicolo adiposo sottocutaneo; “edemato”, perché vi è una situazione di ristagno di liquidi, quindi edema, causato da una cattiva circolazione; “fibrosclerotica” perché le fibre collagene del tessuto connettivo si ispessiscono andando ad inglobare adipociti degenerati formando noduli, responsabili del classico aspetto della pelle “a buccia d’arancia”, tipico inestetismo della cellulite.
La cellulite colpisce prevalentemente le donne, e i distretti corporei maggiormente interessati sono fianchi, glutei, cosce e addome, dove il pannicolo adiposo sottocutaneo è maggiormente rappresentato.

Come si forma la cellulite: struttura della cute

Per capire meglio come si forma la cellulite, è necessario conoscere un pò meglio la struttura del tessuto cutaneo.
La cute è praticamente l’organo più esteso, perché ricopre tutta la superficie corporea. Essa è formata principalmente da tre strati:
1. Epidermide
2. Derma
3. Ipoderma

L’epidermide rappresenta lo strato più superficiale ed è costituito dall’epitelio, tessuto resistente a diretto contatto con l’esterno la cui funzione principale è la protezione.

Il derma si trova subito sotto l’epidermide. È costituito prevalentemente da tessuto connettivo dove sono presenti collagene ed elastina, sostanze fondamentali responsabili del mantenimento della compattezza e dell’elasticità della pelle.

L’ipoderma è lo strato più profondo ed è formato principalmente dal pannicolo adiposo sottocutaneo, che comprende vasi sanguigni e cellule adipose separate da setti fibrosi, ovvero fibre deputate al sostegno del tessuto stesso. L’ipoderma ha una funzione protettiva e rappresenta una riserva energetica, perché gli adipociti sono le cellule adibite all’accumulo dei lipidi. Per questo motivo l’ipoderma ha un ruolo anche nel modellare la struttura del corpo.

Quando l’equilibrio che regola gli scambi tra capillari venosi e linfatici negli adipociti e nel tessuto connettivo viene alterato, si crea un ristagno di liquidi che porta le cellule adipose ad aumentare di volume fino a rompersi, riversando i trigliceridi nei tessuti circostanti. I setti fibrosi si ispessiscono e il grasso contenuto tra un compartimento e l’altro altro viene spinto verso l’alto, provocando gli avvallamenti e le protuberanze tipiche della cellulite.

Cellulite: i vari stadi

La cellulite può progressivamente aumentare di intensità, per questo si riconoscono quattro stadi, nei quali l’inestetismo può essere più o meno trattabile.
1. Cellulite “Endematosa”: fase iniziale, caratterizzato da un’iniziale alterazione della microcircolazione con ristagno di liquidi. L’aspetto tipico “a buccia d’arancia” è evidente solo comprimendo la pelle. È la fase più precoce ed e, se trattata adeguatamente, è totalmente reversibile.

2. Cellulite “Fibrosa”: in questa fase è presente un ristagno di tossine e inizia a svilupparsi una fibrosi con formazione di piccoli noduli. L’aspetto “a buccia d’arancia” è già evidente, ma l’inestetismo è ancora trattabile se preso tempestivamente.

3. Cellulite “Sclerotica molle”: i noduli aumentano di dimensione e sono più duri e dolenti al tatto, i tessuti sono meno ossigenati, può iniziare a comparire un’insufficienza venosa e linfatica. Sono presenti avvallamenti e la “buccia d’arancia” è decisamente evidente. Tuttavia, il problema è ancora reversibile.

4. Cellulite “Sclerotica”: la pelle si presenta con il classico aspetto “a materasso”, dovuto ad un peggioramento di tutte le condizioni dello stato precedente. I noduli iniziano a premere sulle terminazioni nervose aumentando il dolore al tatto. A questo stadio, il problema non è più reversibile.

Questo significa che più precocemente si agisce, più possibilità si hanno di trattare la cellulite in modo ottimale. Si possono utilizzare creme specifiche e diverse tipologie di trattamenti medici o estetici.

La subcision® guidata: trattamento a lungo termine della cellulite

La subcision® guidata è una tecnica innovativa per il trattamento a lungo temine della cellulite sulla base della quale è stato sviluppato Cellfina®, dispositivo medico approvato dall’FDA e certificato CE.
La subcision® guidata agisce andando a recidere i setti fibrosi del pannicolo adiposo ad una profondità prestabilita e ben precisa senza intaccare i tessuti sani, migliorando l’aspetto della pelle a buccia d’arancia per un lungo periodo.
È un trattamento ambulatoriale: non chirurgico, non doloroso e poco invasivo. Viene eseguito in anestesia locale, in un’unica seduta della durata di circa 45 minuti.
È comunque un trattamento di medicina estetica, per cui è indispensabile rivolgersi sempre ad un medico esperto o un chirurgo plastico che operino in strutture accreditate.