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Sovrappeso e cellulite: sono sempre collegati?

Il sovrappeso è uno dei fattori che favorisce la comparsa della cellulite, ma anche le persone perfettamente normopeso possono presentare questo inestetismo.

La cellulite è un inestetismo cutaneo dovuto ad un’alterazione del tessuto adiposo sottocutaneo, e per questo è presente maggiormente nelle zone più ricche di cellule adipose come addome, glutei e cosce.

Le persone in sovrappeso sono sicuramente più colpite, ma anche le persone magre, perfettamente in forma e normopeso, possono presentare questo inestetismo, che spesso è anche più evidente, proprio perché il tessuto intorno è al contrario tonico e compatto.

Non è corretto, quindi, associare la cellulite solo ed esclusivamente alla presenza di sovrappeso.

Anche una persona “magra di costituzione”, ovvero con un fisico asciutto, che non tende ad aumentare di peso, può essere soggetta a cellulite, in particolare se non presta attenzione alla propria alimentazione e al proprio stile di vita.

La cellulite: come riconoscerla e quali sono le cause

I primi stadi della cellulite sono caratterizzati da un inestetismo noto come “pelle a buccia d’arancia”.

Il tessuto cutaneo, nella zona interessata, non è più liscio ma presenta dei piccoli avvallamenti, simili per l’appunto alla superficie esterna di una buccia d’arancia, che possono essere immediatamente evidenti,  o diventarlo quando la porzione di pelle viene stretta tra le dita. Lo stesso tessuto, al tatto, può presentarsi più o meno dolorante.

Le cause principali associate alla formazione della cellulite sono ritenzione idrica e cattiva circolazione. Gli adipociti presenti nel tessuto sottocutaneo aumentano di volume, e negli spazi tra cellula e cellula si accumulano liquidi e tossine, derivanti dai processi biochimici dell’organismo. Tutto questo compromette l’equilibrio del sistema venoso e del sistema linfatico, e quest’ultimo non riesce ad eliminare correttamente liquidi e tossine in eccesso.

Le donne sono più colpite degli uomini, sia perché è stato dimostrato che gli estrogeni, ormoni femminili, favoriscono la comparsa di cellulite, che per la diversa struttura del grasso sottocutaneo.

Le porzioni di tessuto adiposo sono delimitate da tralci di fibre, note come “setti fibrosi”. Nel pannicolo adiposo femminile, essi sono perpendicolari alla superficie, mentre negli uomini sono angolati di circa 45 gradi.

I setti fibrosi, con il progredire della cellulite, tendono ad ispessirsi e di conseguenza grasso, liquidi e tossine presenti negli spazi tra le cellule vengono spinti verso l’alto, formando protuberanze e avvallamenti, caratteristici della buccia d’arancia. Nelle uomini, essendo tali setti più angolati, il fenomeno è meno evidente, ed è più strettamente legato ed influenzato da una situazione di sovrappeso.

Sovrappeso: quanto influisce sulla cellulite?

Le persone in sovrappeso sono sicuramente più frequentemente colpite dalla cellulite. In una situazione di sovrappeso infatti, in genere è presente sia un ristagno eccessivo di liquidi che un accumulo di grasso, quindi si assiste ad un aumento di volume delle cellule adipose. Ritenzione idrica e ipertrofia delle cellule adipose sono tra le cause della cellulite, quindi è molto probabile che un soggetto in sovrappeso presenti a livello di addome, cosce e glutei, e a volte anche avambracci, cellulite a uno stadio più o meno avanzato.

Ritenzione idrica e cattiva circolazione sono condizioni favorite anche da uno stile di vita sedentario e un’alimentazione scorretta, comportamenti che favoriscono anche l’aumento di peso.

 

Non a caso, infatti, una delle prime regole per prevenire la formazione o contrastare la cellulite, è  quella di mantenere il peso corporeo nella norma attraverso movimento e corretta alimentazione: povera di grassi saturi, sale, e zuccheri raffinati, ricca di frutta e verdura, pesce, cibi integrali e poco raffinati.

Cellulite nei soggetti normopeso: da cosa dipende?

Le cause della cellulite sono sempre le stesse, anche nei soggetti normopeso. Può entrare maggiormente in gioco la genetica, per cui una persona più tendere ad accumulare liquidi di più rispetto ad un altra, ma molto più di frequente quello che fa la differenza sono alimentazione e stile di vita. Un soggetto può essere magro perché mangia poco, ma presentare cellulite su fianchi e cosce perché si nutre in modo scorretto e conduce una vita sedentaria.

Se si uniscono scarso movimento, eccessivo consumo di sale – e non solo quello aggiunto ai cibi, ma soprattutto quello già presente nei cibi, come ad esempio affettati e salumi – anche un soggetto normopeso può presentare cellulite.

A volte piccoli inestetismi, soprattutto sui glutei, sono evidenziabili anche in donne toniche e sportive. In quel caso il motivo è da ricercarsi sempre in errori dietetici, o nella scarsa idratazione. Bere poca acqua, porta l’organismo a trattenere liquidi negli spazi tra le cellule.

In questi soggetti si parla in genere di cellulite di tipo compatto: una cellulite leggera, caratterizzata da ritenzione idrica, che rende il tessuto leggermente doloroso alla palpazione e, quando preso tra le dita, sembra quasi incollato ai tessuti sottostanti.

Trattamento a lungo termine della cellulite: il metodo Cellfina®

La cellulite non è quindi un problema solo legato al sovrappeso, ma sono diverse le cause (genetiche, ormonali, comportamentali) per le quali può comparire anche in soggetti normopeso ed in buona forma fisica. L’inestetismo a volte può inoltre persistere anche nelle persone che conducono una vita attiva e prestano attenzione alla propria alimentazione. In questi casi, un trattamento estetico non invasivo e a lungo termine, può rivelarsi particolarmente utile.

Cellfina® è un medical device sviluppato da Merz e approvato dal FDA per il miglioramento a lungo termine dell’aspetto estetico della cellulite.

Agisce andando a recidere i setti fibrosi del pannicolo adiposo attraverso un sistema di subcision® guidata, che permette di lavorare ad una profondità prestabilita e ben precisa senza intaccare i tessuti sani, dando come risultato una pelle più omogenea.

Una seduta di Cellfina®, eseguita in centri medici autorizzati, è in grado di garantire risultati visibili fino a 3 anni.