,

La cellulite può dipendere da posture scorrette?

Postura e cellulite

C’è una relazione tra cellulite e postura: uno dei fattori che favoriscono la comparsa delle culotte de cheval è la cattiva circolazione, che può essere legata anche a vizi posturali.

Stare seduti tutto il giorno alla scrivania, accavallare le gambe, indossare scarpe con tacco alto: quante di queste cose facciamo tutti i giorni in maniera quasi automatica? A pensarci bene, forse tutte.
Quello a cui invece non abbiamo mai pensato è che tutto questo possa contribuire ad accentuare un inestetismo molto diffuso: la cellulite.

Ma come? Per la cellulite ci hanno detto di bere tanta acqua. Di eliminare il sale e di fare attività fisica. Di non indossare jeans troppo stretti. Ma nessuno ci ha mai detto di correggere vizi di postura.

Una postura sbagliata può favorire la comparsa della cellulite quando diventa un’abitudine e viene ripetuta tutti i giorni. Indossare i tacchi alti per un giorno alla settimana può non essere un problema, indossarli tutti i giorni può diventarlo. Stare seduti al pc qualche ora non influisce poi così tanto, ma passarci otto ore al giorno per l’intera settimana lavorativa si.

La postura scorretta favorisce soprattutto la comparsa delle cosiddette culotte de cheval, che altro non sono che i cuscinetti che si formano nella zona di fianchi e glutei. Spesso è proprio su quei cuscinetti che compaiono i buchini e gli avvallamenti che caratterizzano la pelle a buccia d’arancia, tipica della cellulite.

In che modo una postura scorretta può favorire la cellulite?

La cellulite, conosciuta scientificamente come PEFS (Panniculopatia Edemato Fibro Sclerotica) è causata da alterazioni a livello del tessuto adiposo e connettivo sottocutaneo.
Predisposizione genetica, ritenzione idrica, assetto ormonale e problemi circolatori sono tutti fattori che contribuiscono alla comparsa del problema.

Una cattiva circolazione può portare alla formazione di edemi e ritenzione idrica nei tessuti. Se il sistema linfatico non riesce a drenare i liquidi in maniera efficace, gli edemi vanno a comprimere i vasi accentuando ancora il problema. Anche le cellule adipose vengono compresse, e nello stesso tempo subiscono delle alterazioni che le portano a scoppiare e riversare il contenuto di grasso nei tessuti.

Le fibre collagene del tessuto connettivo sottocutaneo rispondono ispessendosi e formando dei fasci di tessuto fibroso, che delimitano dei setti all’interno dei quali rimane imprigionato il grasso degli adipociti. Il grasso accumulato a questo punto può espandersi solo verso l’alto, portando come risultato la formazione degli avvallamenti tipici della cellulite.

La circolazione ha quindi un ruolo centrale nella formazione della cellulite e più nello specifico la circolazione venosa degli arti inferiori. Uno dei fattori che maggiormente influisce sulla circolazione venosa è proprio la postura.

Quali sono le posture errate che influiscono sulla corretta circolazione

Fermiamoci un minuto a pensare a come “viaggia” il sangue nel nostro organismo. Il cuore pompa il sangue nelle arterie che attraverso i capillari lo portano a tutto l’organismo. Una volta raggiunti gli arti inferiori, il sangue dovrà fare il percorso inverso e risalire attraverso le vene fino al cuore, e questo implica un movimento contro la forza di gravità.

Cos’è che aiuta le vene a spingere il sangue verso l’alto? Per farla semplice, sono i muscoli delle gambe che danno la spinta, poi un delicato sistema di valvole interne alle vene ne impedisce il ritorno verso il basso. È per questo che “camminare favorisce la circolazione”. Camminando i nostri muscoli aiutano le vene a spingere il sangue verso l’alto.

Se ci pensiamo bene infatti, quand’è che arriviamo a fine giornata con le “gambe gonfie”? Quando stiamo in piedi fermi tutto il giorno o al contrario se stiamo seduti tutto il giorno, o aver indossato per molte ore scarpe con i tacchi alti.

Non è che stando fermi la circolazione si ferma, ma la risalita del sangue è più lenta e più difficoltosa. Muovendosi invece, l’appoggio del piede a terra e la muscolatura del polpaccio funzioneranno come una vera e propria pompa spingendo il sangue verso l’alto.

Le posture che più favoriscono la comparsa della cellulite sono:
1- Stare seduti al pc per molte ore al giorno: oltre a rallentare la circolazione, assumere una postura sbagliata può favorire l’accumulo di grasso su fianchi e glutei.
2- Stare in piedi fermi per molte ore al giorno: pensiamo ad una hostess in fiera, per lo più ferma vicino al suo stand, magari anche indossando tacchi alti. Stare in piedi ma fermi, per quanto riguarda la circolazione, equivale a stare seduti.
3- Indossare tacchi alti: va bene un tacco largo di 3 o 4 centimetri, ma non di più perché altrimenti viene ostacolato il corretto appoggio della pianta del piede e il corretto movimento del muscolo del polpaccio, importante per dare la spinta al sangue nella sua risalita dagli arti inferiori.
4- Accavallare le gambe: tenendo spesso e a lungo le gambe accavallate ostacoliamo la circolazione sanguigna perché potremmo comprimere i vasi in alcuni punti impedendo al sangue di fluire regolarmente.

Cellfina®: nuove tecnologie per la lotta alla cellulite

Il metodo Cellfina® è un protocollo medico, messo a punto da Merz e approvato dall’FDA statunitense, per il trattamento a lungo termine della cellulite.
L’innovazione di Cellfina® Treatment sta nella sua azione, mirata alla causa strutturale dell’inestetismo della cellulite, ovvero i setti fibrosi sottocutanei che retraggono la pelle rendendone la superficie irregolare.
Il protocollo Cellfina® recide in maniera precisa e controllata i setti fibrosi retraenti che causano l’effetto “a buccia d’arancia”, ottenendo il rilascio della cute e rendendo più liscia e levigata la superficie della pelle.
Il trattamento si esegue in ambulatorio e prevede una sola seduta. I risultati, scientificamente provati, hanno una durata di almeno 3 anni.