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Estate: riscopri te stessa e le tue gambe, senza cellulite

Estate e cellulite

Arriva l’estate e il momento di shorts e bikini: sarebbe bello scoprirsi con gambe lisce, senza buccia d’arancia. Combattere la cellulite potrebbe aiutarci a ritrovare noi stesse.

La primavera inoltrata. Quando di giorno fa caldo e la sera freddo. Potresti uscire al mattino indossando una gonna senza calze, e la sera di nuovo un cappottino leggero, che l’aria è fredda.
Ecco, è questo il momento in cui ricominciamo a guardarci allo specchio.

Non che qualche mese fa non lo facevamo, ma in inverno ci si focalizza per lo più sul viso. Una crema idratante, un buon make-up, e i segni della stanchezza, come d’incanto, scompaiono.
Poi arriva il momento di fare il cambio di stagione dell’armadio. E allora iniziamo a provare gli abiti estivi, per decidere “questo lo butto o lo tengo?”. La decisione non si basa solo sulla taglia. Ma è più un “mi ci sento ancora in quest’abito, o no?”.

Perché tutto sta lì, in come ci vediamo allo specchio, e in quanto ci vediamo cambiate rispetto all’anno prima. Fisicamente e mentalmente. Ammettiamolo, per noi donne il cambio di stagione è un bel dilemma. Chi vive con noi ci trova lì, imbambolate davanti all’armadio aperto, in piedi a pensare a qualcosa che forse, in quel momento, non capiamo nemmeno noi.

E poi c’è lei, il cruccio di tutte le donne. O almeno di più del 90% delle donne, a detta delle statistiche. La pelle a buccia d’arancia caratterizzata da quelle fastidiose fossette su cosce e glutei. Insomma, in una sola parola: la cellulite.

La cellulite: meglio la conosci, e meglio la combatti

Partiamo con dire che un accenno di cellulite non rovina la sensualità di una donna. Se quando “pinziamo” la pelle tra due dita si vede qualche fossetta, poco male. Con quella possiamo tranquillamente conviverci.

Quella invece che infastidisce è quella che si vede a prescindere, e ce ne accorgiamo proprio quando riproviamo bikini e shorts dell’estate precedente. In particolare nella zona di cosce e glutei sono visibili fossette ed avvallamenti, che nel loro insieme sono responsabili della “buccia d’arancia”.
In molti casi è presente anche un accumulo di grasso nella regione trocanterica, ovvero nella parte laterale della coscia, che è definito anche “coulotte de cheval”, inestetismo legato a vari fattori tra cui soprattutto la sedentarietà, gli ormoni, la genetica.

La cellulite non discrimina nessuno: possono averla le donne magre, così come quelle in sovrappeso. Non è invece così attratta dagli uomini, nei quali il problema è meno presente, ma soprattutto meno evidente.
Perché gli uomini sono più fortunati? Per diversi motivi. Tra le cause della cellulite ci sono ad esempio gli estrogeni, che sono ormoni femminili. Gli uomini li producono in modestissime quantità. Gli estrogeni favoriscono la ritenzione idrica, ovvero la ritenzione di liquidi nei tessuti. La ritenzione idrica è considerato senz’altro un fattore che predispone alla formazione di cellulite.

Altro motivo per il quale la cellulite è più evidente nelle donne, è legato alla disposizione di tralci di tessuto connettivo sottocutaneo conosciuti come “setti fibrosi”.
Spieghiamo meglio: la cellulite è causata da alterazioni del tessuto adiposo e del tessuto connettivo sottocutaneo. Alla base di tutto c’è un danno del microcircolo: nei tessuti si accumulano così tossine e liquidi stagnanti, che innescano un processo infiammatorio che si autoalimenta e che fa degenerare i tessuti.
Le fibre di tessuto connettivo si ispessiscono e formano i cosiddetti “setti fibrosi”, che vanno incontro a retrazione, cioè si accorciano e, tirando la pelle in basso, sono i veri responsabili della formazione dei buchini che caratterizzano la pelle “a buccia d’arancia”.
Nelle donne i setti fibrosi sono disposti perpendicolarmente alla cute, nell’uomo sono angolati di circa 45 gradi: questo fa sì che lo stesso processo sia più evidente nella donna piuttosto che nell’uomo.

Tornando a shorts e bikini, il problema è che in estate nascondere la cellulite è impossibile. E allora che si fa?
Può balenare anche in testa l’idea di rinunciare al mare, al costume e agli abiti corti. Oppure al mare con il pareo, un paio di pantaloni morbidi di lino per la sera, e la vacanza è salva.
Ma non sarebbe meglio riuscire a scoprirsi senza timore, e valorizzare noi stesse? In ogni donna c’è bellezza e sensualità. A volte siamo noi stesse a nasconderla, perché non ci sentiamo in armonia con il nostro corpo. Combattere la cellulite può aiutarci a ritrovare una parte di noi stesse. Perché non provarci?

Combattere la cellulite: dieta, attività fisica e trattamenti mirati

La dieta anticellulite prevede tanta acqua e poco sale. Questo non vuol dire solo bere il classico litro e mezzo d’acqua al giorno, ma anche mettere in tavola cibi ricchi di acqua e antiossidanti, come frutta e verdure. Sarebbe consigliabile invece eliminare il sale aggiunto alle pietanze, e limitare fortemente alimenti naturalmente ricchi di sale: salumi, insaccati, formaggi, prodotti in scatola o precotti, e prodotti da forno come crackers o grissini.

Per quanto riguarda l’attività fisica, per la cellulite la cosa migliore è la camminata a passo veloce. Anche piccoli accorgimenti giornalieri possono fare la differenza, come parcheggiare l’auto un po’ più lontano e camminare velocemente fino al posto in cui si deve arrivare. Gli sport da prediligere sono quelli in acqua, perché si unisce l’attività fisica a quella massaggiante dell’acqua.

I trattamenti possono variare da un massaggio linfodrenante a uno più specifico anticellulite, fino ad arrivare ai trattamenti di medicina estetica.

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Quando parliamo di medicina estetica non parliamo di chirurgia, ma di trattamenti ambulatoriali.

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