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I benefici dell’acqua sulla cellulite

Acqua e cellulite

L’acqua è la più grande alleata nella lotta alla cellulite. Bere tanta acqua, camminare in acqua, ma anche rilassarsi nell’idromassaggio: tutte strategie anticellulite!

“Per combattere la cellulite, bisogna bere due litri di acqua al giorno”. Lo sentiamo dire alla radio, in televisione, al parco e dal parrucchiere. La cellulite è uno degli argomenti più discussi dalle donne, specialmente adesso che ci si avvicina all’estate. Tutte cerchiamo di trovare un metodo per eliminare la cellulite prima della prova costume.
Ma cos’è la cellulite, e quali sono le cause?

Nel mondo scientifico la chiamano PEFS, sigla che sta per Panniculopatia Edemato Fibro Sclerotica. “Panniculopatia” perché coinvolge il pannicolo adiposo sottocutaneo, “Edemato” perché c’è accumulo di liquidi, “Fibrosclerotica” sta ad indicare un ispessimento del tessuto connettivo, che porta alla formazione dei setti fibrosi retraenti.
Sono proprio i setti fibrosi retraenti la causa della comparsa degli avvallamenti e dei buchetti che caratterizzano la cosiddetta “pelle a buccia d’arancia”, tipico inestetismo della cellulite.

I setti fibrosi sono cordoni di tessuto connettivo presenti normalmente nel grasso sottostante alla pelle e disposti, nella donna, perpendicolarmente alla cute, dove vanno ad inserirsi. Tali setti vanno incontro ad una degenerazione, che li rende sempre più spessi e duri fino a far retrarre ed infossare la pelle nel punto di inserzione, come se fossero delle aderenze. È proprio qui che si vengono a formare i “buchetti” tipici della cellulite e visibili su glutei e cosce.

A cosa è dovuta la degenerazione dei setti fibrosi che è causa dei buchetti?
È dovuta in primis a problemi della microcircolazione: il flusso sanguigno rallenta, di conseguenza ai tessuti arriva meno ossigeno, mentre si accumulano tossine e liquidi stagnanti. Questo spiega perché in molte donne affette da cellulite le cosce sono fredde e gonfie in quanto infiltrate di liquidi.

L’accumulo cronico di tossine e liquidi stagnanti innesca nel tessuto un processo infiammatorio che nel tempo fa degenerare i setti fibrosi, rendendoli retraenti. Inoltre, l’infiammazione cronica fa degenerare anche le cellule adipose, che riversano al di fuori il proprio contenuto in lipidi, aggravando e perpetuando l’infiammazione stessa.

Negli uomini i tralci di tessuto fibroso sono disposti non perpendicolari alla cute, ma angolati di 45 gradi, ed è per questo che generalmente non sono colpiti dalla cellulite.

Quasi tutte le donne hanno la cellulite: quelle magre, quelle in sovrappeso, ma anche quelle sportive o sedentarie. Certo, sedentarietà e sovrappeso ne favoriscono la comparsa perché peggiorano ancora di più il microcircolo, così come una cattiva alimentazione ed uno stile di vita scorretto.

Bere acqua: perché fa bene alla cellulite

Uno dei fattori che favoriscono la comparsa della cellulite è la ritenzione idrica, che altro non è che un accumulo di liquidi nei tessuti. Nei liquidi sono contenute tossine derivanti dal normale metabolismo dell’organismo, che faticano ad essere espulse.

La ritenzione idrica si forma essenzialmente a causa di uno squilibrio tra circolazione venosa e linfatica, che a sua volta dipende per lo più da problemi di natura ormonale. La ritenzione idrica è comunque favorita anche da uno stile di vita poco sano: idratazione insufficiente, sedentarietà, sovrappeso, fumo di sigaretta, e alimentazione scorretta.

Bere acqua aiuta a contrastare la ritenzione idrica, e favorisce l’eliminazione dei liquidi che ristagnano negli spazi tra cellula e cellula. Quanto si dovrebbe bere? Un litro e mezzo d’acqua al giorno, la quantità tipicamente consigliata, va bene. Può aiutare anche il consumo di frutta e verdura, alimenti che contengono una buona percentuale d’acqua.

Attenzione, perché il senso di sete va in qualche modo stimolato. Se siamo abituati a bere poco, il nostro corpo non ci darà mai il segnale di bere di più. Siamo noi a dover iniziare gradualmente a bere di più, e mano a mano anche il nostro cervello ci invierà lo stimolo di bere.

Camminare in acqua: quali sono i benefici

La camminata a passo veloce è una delle attività più indicate per combattere la cellulite perché aiuta a bruciare i grassi, e allo stesso tempo favorisce la circolazione venosa e linfatica.

La camminata è un’attività a bassa intensità, che non sovraccarica eccessivamente le articolazioni e non stressa eccessivamente i muscoli, come invece può fare la corsa a velocità sostenuta, che provoca un’eccessiva produzione di radicali liberi e acido lattico, favorendo la comparsa della cellulite.

Camminare in acqua unisce agli effetti benefici della camminata quello massaggiante dell’acqua, che migliora la circolazione venosa e linfatica e favorisce il drenaggio dei liquidi. Il movimento in acqua è poi ancora più dolce, e sovraccarica ancora meno le articolazioni.

Ancora più efficace nel combattere la cellulite è l’acqua di mare: la differenza di concentrazione salina tra l’acqua di mare e quella all’interno del nostro corpo fa sì che i liquidi ristagnanti nelle gambe vengano drenati verso l’esterno, diminuendo la ritenzione idrica.

Idromassaggio: combattere la cellulite rilassandosi

Il principio è sempre l’effetto massaggiante dell’acqua, in più nell’idromassaggio i getti d’aria che movimentano l’acqua generano un continuo stimolo sulla cute e sui muscoli, riattivando circolazione e drenaggio dei liquidi e diminuendo la ritenzione idrica.

Per meglio riattivare la circolazione, l’ideale sarebbe alternare il bagno in acqua calda con una doccia fredda anche molto breve, bastano 20-30 secondi.

Cellfina®: il trattamento a lungo termine della cellulite

Il metodo Cellfina® è ad oggi il primo ed unico protocollo medico approvato dall’FDA per il miglioramento a lungo termine dell’aspetto della cellulite.

Esso agisce andando a recidere in maniera precisa e controllata i setti fibrosi retraenti responsabili della comparsa della “buccia d’arancia”, ottenendo la distensione della cute e rendendo più omogenea e levigata la superficie cutanea.

Il protocollo Cellfina® è eseguito solo da medici specialisti certificati e richiede in genere una sola seduta ambulatoriale. Il 93% delle pazienti, dopo tre anni dal trattamento, si ritiene ancora soddisfatta dei risultati ottenuti.