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Obiettivo per il nuovo anno: eliminare la cellulite

Eliminare la cellulite

L’anno nuovo si inizia sempre con tanti buoni propositi, che via via si perdono di vista. Quest’anno però, un obiettivo vogliamo portarlo al termine: eliminare la cellulite.

Ogni nuovo anno inizia con tanti buoni propositi, molti dei quali coinvolgono la salute e l’aspetto fisico. Sarà perché ci sentiamo tutti un po’ appesantiti dalle feste, ma anche perché l’anno che passa ci ricorda che abbiamo un anno in più, e quindi ogni anno a Gennaio si ripropongono i buoni propositi di sempre: riprendere la dieta, la palestra, smettere di fumare o andare a letto prima.

Quando però riprendiamo la routine giornaliera, piano piano tutti questi obiettivi si perdono di vista perché cedono il posto ai problemi di tutti i giorni, più reali e più urgenti da risolvere. E così facendo, il nostro benessere passa nuovamente in secondo piano. E ci ritroviamo l’anno dopo, con gli stessi buoni propositi e con un anno in più.

Non ti sembra arrivato il momento di rompere questo cerchio, questa sorta di “circolo vizioso”?
Quest’anno diamoci anche un solo obiettivo, ma cerchiamo di raggiungerlo: eliminare la cellulite. Non sarebbe bello, questa primavera, poter scoprire finalmente le gambe con serenità?

La cellulite: cause e caratteristiche

La cellulite è un inestetismo la cui formazione è legata ad alterazioni del pannicolo adiposo e del tessuto connettivo sottocutaneo. Queste alterazioni si verificano a causa di una serie di fattori, che possono essere presenti da soli o insieme con vari gradi di gravità. La predisposizione genetica è quasi sempre presente, ma in genere sono le oscillazioni ormonali a peggiorare il quadro. Un eccesso di ormoni femminili favorisce infatti ritenzione idrica, nonché aumento del grasso corporeo e della permeabilità capillare.

Per ritenzione idrica si intende il ristagno di liquidi e di conseguenza di tossine nei tessuti, favorito anche dall’aumento della permeabilità capillare, che a lungo andare potrebbe instaurare piccoli squilibri a livello della circolazione venosa e linfatica. Se il sistema linfatico non riesce a drenare correttamente i liquidi e tossine, nel sottocute si possono instaurare dei piccoli processi infiammatori.

Tutto questo insieme di fattori porta ad alterazioni delle cellule del pannicolo adiposo sottocutaneo, che si gonfiano, scoppiano e rilasciano il grasso in esse contenuto nel tessuto circostante.
Nello stesso tempo, le fibre del tessuto connettivo fisiologicamente intercalate nel sottocute si ispessiscono, formando dei tralci che vanno a delimitare degli spazi, i setti.

I setti fibrosi nelle donne sono disposti ad angolo retto rispetto alla cute, e quando gli adipociti rilasciano il grasso nel tessuto questo si trova compresso tra i setti fibrosi che hanno un effetto retraente, ossia tendono a “tirare” la pelle verso il basso. Si forma così un avvallamento, il tipico “buchino” della cellulite che andrà poi a formare la caratteristica “buccia d’arancia”, tipica dell’inestetismo. In pratica, la pelle in quella determinata zona non appare più liscia, ma con buchini e avvallamenti. Simile, per l’appunto, ad una buccia d’arancia.

La cellulite: i vari stadi

La cellulite può essere più o meno accentuata. In base alle diverse caratteristiche si distinguono vari stadi:

1- Cellulite “Edematosa”: stadio iniziale, caratterizzato principalmente da ritenzione idrica. La “buccia d’arancia” si vede solo complimento la pelle tra pollice e indice. A questo stadio, il problema è completamente reversibile.

2- Cellulite “Fibrosa”: a questo stadio iniziano a formarsi anche dei piccoli noduli e la buccia d’arancia diventa più visibile. L’inestetismo è tuttavia ancora perfettamente trattabile.

3- Cellulite “Sclerotica”: i noduli iniziano ad essere più grandi e dolenti al tatto, i lievi squilibri nella circolazione venosa e linfatica presenti anche nei primi due stadi qui iniziano ad essere più significativi, con un’insufficienza venosa e linfatica. Cominciano ad accentuarsi gli avvallamenti e i buchini, e la pelle assume il tipico aspetto “a materasso”. Se non trattato efficacemente, l’inestetismo può diventare irreversibile.

Eliminare la cellulite: alimentazione, sport e trattamenti

Per eliminare, o comunque attenuare, gli inestetismi della cellulite è importante agire su più fronti e con costanza: la cellulite non è un problema che si può affrontare un mese prima della bella stagione. Bisogna iniziare a pensarci fin da ora.

Gli aspetti sui quali si deve intervenire sono principalmente tre:
1- Alimentazione: il peggior nemico della cellulite è il sale. Evitare quindi il più possibile salumi, insaccati e affettati, così come i cibi in scatola, perché il sale è utilizzato per questi prodotti come conservante. Anche i formaggi stagionati sono ricchi di sale, per cui è preferibile limitarne il consumo. Sono consigliati, al contrario, i cibi ricchi di potassio come patate, banane, mandorle ed alcuni frutti disidratati. Sempre per aiutare l’organismo a depurarsi e drenare i liquidi, è bene consumare verdure ricche di fibra e bere molta acqua.

2- Attività fisica: per la cellulite sono consigliate attività aerobiche a bassa intensità, tali da non portare ad una produzione eccessiva di radicali liberi ed acido lattico, e nello stesso tempo non stressare troppo le articolazioni. Bene quindi gli sport in acqua e l’aerobica; mentre tra una corsa e una camminata a passo veloce meglio decisamente la seconda.

3- Trattamenti: in medicina estetica sono disponibili diversi trattamenti per la cellulite. Partiamo dai massaggi, per arrivare alla crioterapia, o all’ozono terapia, carbossiterapia, che sfruttano rispettivamente il freddo, l’ossigeno e l’anidride carbonica. Esistono poi altri tipi di trattamenti, sempre non o mini invasivi.

Cellfina®: il trattamento a lungo termine della pelle a buccia d’arancia

Cellfina® Treatment è attualmente il primo e unico protocollo medico approvato FDA per il miglioramento a lungo termine dell’aspetto estetico della cellulite.

Esso sfrutta la tecnica della subcisione guidata per andare a recidere in modo preciso e controllato i setti fibrosi retraenti, che causano la comparsa dei buchini e degli avvallamenti che formano la caratteristica pelle a “buccia d’arancia”.

Il trattamento si esegue in un’unica seduta. È un piccolo intervento chirurgico in anestesia locale, minimamente invasivo, e non necessita né di ricovero e comporta una minima convalescenza. Nel giro di circa 6 settimane si vedono i risultati: la pelle si distende e torna liscia e compatta. L’effetto dura nel tempo: il 93% delle pazienti si ritiene ancora soddisfatta del risultato a 5 anni dal trattamento.